martedì, 19 maggio 2009
tratto da "Il Capovolgimento diagnostico - la genesi delle malattie e in particolare del cancro". Edizioni "Amici di Dirk" Fuengirola, Spagna.



Prima legge: Il trauma è il detonatore

Ogni malattia è causata da un trauma emotivo che ci coglie impreparati, ci prende in contropiede, un trauma che viviamo in solitudine e che non sappiamo come risolvere.

Allo scopo di continuare la specie, l'uomo ha sviluppato col passare del tempo dei programmi biologici di sopravvivenza che sono diventati automatici e si sono inscritti nel suo cervello, nelle sue cellule.

Esiste una triade indissociabile: mente-cervello-corpo, tre unità che funzionano sempre insieme.

a) Il cervello non è in grado di distinguere tra reale e simbolico, tra realtà e immaginazione.

b) Siamo programmati per sopravvivere, quindi la malattia è la soluzione perfetta del cervello in termini biologici di sopravvivenza.

c) Tutte le volte che un individuo viene colpito da un trauma emotivo che abbia le seguenti caratteristiche:

- vissuto in maniera drammatica

- ci colga impreparati

- l'emoziona abbia il sopravvento sulla ragione

- sia vissuto in solitudine, rimuginando continuamente il problema

- non si trovi una soluzione soddisfacente

Allora e solo allora il cervello entra in azione mettendo in moto uno speciale programma biologico per la sopravvivenza dell'individuo.

L'intensità del trauma emotivo determinerà la gravità della malattia, mentre il tipo di emozione determinerà la localizzazione nel corpo.

Quindi la malattia è un simultaneo squilibrio a livello psichico, cerebrale e fisico dovuto ad un trauma emotivo.

Senza conflitto non vi è malattia, rendersene conto è il primo passo verso la guarigione!


continua:


http://www.disinformazione.it/legge%20ferrea.htm#Prima%20legge:%20Il%20trauma%20%C3%A8%20il%20detonatore


anche se personalmente sono portata a pensare che la malattia non solo è un simultaneo squilibrio a livello psichico, cerebrale e fisico dovuto ad un trauma emotivo ma concorrono l'alimentazione (La guarigione della dieta senza muco di Arnold Ehret), il pensiero, l'aria (vedi scie chimiche, inquinamento ecc.), l'acqua (vedi il cloro e residui senza contare che ci sono scandali in cui emerge la presenza di farmaci nell'acqua potabile di acquedotto, interessante questo articolo "il trattamento dell'acqua potabile") e il sole



 
^_^
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categoria:corpo, crescita e consapevolezza, cura di sè
martedì, 19 maggio 2009

Le due zone più mobili della colonna vertebrale, sono quella cervicale e quella lombare. Libere da vincoli, rispetto a quella dorsale bloccata dalle coste e dallo sterno, danno tutta la mobilità di cui disponiamo nel movimento del tronco.


Questo è il motivo per cui le ernie in generali, e quelle da sforzo in particolari, colpiscono queste due regioni. Sono infatti rarissime ernie dorsali. Preservarle allora risulta fondamentale per mantenere in armonia il tuo corpo, e per poter raggiungere una ricchezza fisica impossibile senza questa prevenzione.


Abituati ad usare il nostro corpo senza nessuna consapevolezza, nel tempo abbiamo acquisito una serie di schemi motori e posture inconscie che portano a compiere sempre i medesimi movimenti, e a stare nelle stesse posizioni, nella maggior parte dei casi, entrambi scorretti. Il consiglio è quello di praticare attività fisiche che ti aiutino ad aumentare la consapevolezza del tuo corpo, in modo da acquisiere nuovi schemi motori e posture, più corretti rispetto quelli che hai attualmente. Discipline come lo Yoga, il Taiji Quan e il Metodo Feldenkrais, possono sicuramente aiutarti in tale direzione.


Intanto, una cosa che puoi fare autonomamente, è quella di seguire questa semplice serie di suggerimenti, che ti aiuteranno, in attesa di iniziare la tua nuova attività, a migliorare l’uso del tuo corpo. Ricorda molto bene una cosa: mai e poi mai contrarre la schiena per raddrizzare la tua postura. Questo non farà altro che aggravare ulteriormente la tua situazione. Invece, ciò che devi fare, è quello di rilassare la tua muscolatura. Ecco allora come procedere:



  • sta in piedi, con le gambe all’apertura delle spalle, e i piedi paralleli;


  • immagina di avere un filo, che dalla sommità della tua testa, sale verso l’alto;


  • immagina che questo filo ti sostenga, tirandoti verso l’alto, come i burattini;


  • avverti questa nuova sensazione di qualcosa che tira verso l’alto, e inizia a lasciar andare tutte le tensioni in eccesso.



Questo semplice esercizio ti permette di sperimentare una nuova condizione per rimanere in piedi (ma anche seduti). Non più una resistenza alla forza di gravità, ma qualcosa a cui poggiarsi (il filo), che ti sostiene. Allenati quotidianamente a percepire questa sensazione, ed utilizza questo sistema in ogni occasione. Tutto il tuo corpo ne trarrà giovamento.


Vediamo ora alcuni suggerimenti per preservare la salute delle tue zone, cervicale e lombare.


continua...

http://www.leviedellaricchezza.com/come-salvaguardare-il-tuo-corpo-dalluso-quotidiano


^_^



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categoria:corpo, crescita e consapevolezza